Ferdinando Pogliani

19 settembre 2017


Ebanista milanese del XIX secolo


Ferdinando Pogliani. Milano, 1832 – 1899.

Ebanista e intarsiatore. Apre la sua officina a Milano nella seconda metà dell’800, prima a Porta Vittoria e poi in via Montenapoleone. Vi lavora con i figli, Giuseppe, ingegnere che si occupa della progettazione architettonica dei mobili, Paolo, specializzato nella scultura, e Carlo, specializzato nell’intarsio. E’ l’epoca in cui la grande borghesia è alla ricerca di un arredamento che simboleggi il potere e la ricchezza raggiunti; Pogliani guarda alle suggestioni del Rinascimento, e ne ripropone lo stile, riportando in auge sontuosi mobili in ebano (talvolta sostituito da legno di noce o pero ebanizzato) arricchiti da intarsi in avorio, tartaruga, osso, marmo, i cui soggetti sono tratti per lo più da stampe neoclassiche; a volte i mobili sono arricchiti anche da pietre dure, intagli e sculture, che pongono in risalto il grande talento dei Pogliani. Il laboratorio diventa ben presto famoso per l’altissima qualità dei manufatti: è più volte premiato e riscuote molto successo anche in Europa,  grazie anche alle Esposizioni internazionali cui partecipa (Milano 1871 e 1881, Vienna 1873, Filadelfia 1876, Parigi 1878, Torino 1884 e 1898). Lo stesso imperatore Napoleone III gli commissiona un letto ed uno scrittoio. Alla morte del padre i figli continuano l’attività,  cambiando però lo stile dei mobili, che abbandona la grandiosa sontuosità per assumere, al passo con i nuovi tempi, una classica essenzialità.

 

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